La ricerca, pubblicata su Nature Materials, presenta il nuovo sensore ideato dagli scienziati dell’Università di Manchester e dell’Università francese di Aix-Marseille in grado di consentire indagini più accurate, precise e veloci rispetto a quanto riescono a fare i dispositivi ad oggi in commercio.


La nuova scoperta potrebbe essere applicata non solo nel campo medicale, come controllo per gli atleti o per gli esami anti droga, ma anche per garantire una maggiore sicurezza in aeroporti o in altri luoghi sensibili essendo in grado di contrastare il trasporto non solo di sostanze stupefacenti ma anche di materiale esplosivo.


La maggiore accuratezza di questo nuovo dispositivo è dovuta all’utilizzo del grafene che consente l’individuazione anche di una singola molecola della sostanza proibita identificandola in pochi minuti.


Fonte articolo: www.megliopossibile.com e www.nature.com

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